La città di Palermo si riconferma sede di scambio e crescita culturale. Dal 26 maggio prendono avvio tre giornate di studio sulla civiltà bizantina in Italia meridionale e nei Balcani dedicate alla memoria di André Guillou, uno dei maggiori bizantinisti contemporanei, morto nel 2013.

Un convegno internazionale che nelle giornate del 26-27-28 maggio vede come sedi prescelte Palazzo Steri e Palazzo dei Normanni, opere architettoniche simbolo della grandezza artistica della nostra isola.

L’iniziativa, organizzata dall’Istituto Siciliano di Studi Bizantini e Neoellenici ‘Bruno Lavagnini’ e dal Dipartimento Culture e Società dell’Università degli Studi di Palermo, con il contributo del Comune di Palermo, della Fondazione Patrimonio Unesco Sicilia e dell’Ersu Palermo,
Mette in campo un evento indirizzato alla riflessione sul ruolo politico e culturale svolto da Bisanzio in Sicilia, nell’Italia meridionale e nei Balcani, entrambe aree di confine dell’Impero, e sulle dinamiche storiche che tale presenza ha determinato.

Il dominio bizantino della Sicilia durò dal 535 fino alla conquista islamica dell’isola. Ha lasciato in questi territori tracce significative e durevoli: sistemi di governo, diritto e religione, arte e architettura, lingua e letteratura.

Dunque, ritrovare Bisanzio per riscoprire Palermo. Qui il programma del convegno: RITROVARE BISANZIO PROGRAMMA

 

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